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Giornata della Memoria, a Cattolica la “Musica, salva”: ricordare per non dimenticare con il concerto klezmer per la rassegna “Musica per la Regina”

Martedì 27 gennaio, alle ore 21, al Salone Snaporaz. Sul palco, il duo composto da Angelo Baselli (clarinetto) e Gianluca Casadei (fisarmonica) con il loro ultimo Cd dal titolo “Di un mondo che non c’è più”

Data :

22 gennaio 2026

Giornata della Memoria, a Cattolica la “Musica, salva”: ricordare per non dimenticare con il concerto klezmer per la rassegna “Musica per la Regina”
Municipium

Descrizione

Dopo il grande esordio di Natale con l’apprezzatissimo concerto lirico sinfonico con l’Orchestra L'Oro del Reno e il soprano Luisa Tambaro diretti dal M° Michela Tintoni, torna la rassegna “Musica per la Regina” con il secondo concerto in occasione della Giornata della Memoria. Martedì 27 gennaio, sul palco del Salone Snaporaz, alle ore 21, salirà lo straordinario duo composto da Angelo Baselli (clarinetto) e Gianluca Casadei (fisarmonica) che presenteranno un programma tratto dal loro ultimo Cd, “Di un mondo che non c’è più”.
“La Giornata della Memoria ci richiama al dovere di non dimenticare una delle pagine più buie della storia dell’umanità – commentano la Sindaca Franca Foronchi e il Vice sindaco e Assessore alla cultura Federico Vaccarini - Ricordare la Shoah e le vittime delle persecuzioni nazifasciste significa rinnovare l’impegno collettivo contro l’odio, l’indifferenza e ogni forma di discriminazione. Di ieri ma anche di oggi. E come istituzioni abbiamo il compito di trasmettere la memoria degli orrori del passato per impedire il ripetersi di tali tragedie. La musica è uno dei mezzi più potenti per farlo. Una memoria fatta di suoni che attraversano il tempo e la storia e creano un ponte tra il passato e il presente, avvicinando popoli e culture diverse, portando armonia dove non c’è pace”.
Il Cd è dedicato alla musica Klezmer e composto da brani inediti raccolti nel 1914 e conservati per oltre un secolo negli archivi della Biblioteca di Stato di Kiev.  Una raccolta ricchissima, che testimonia di quanto la contaminazione culturale fosse importante e diffusa. Insieme a melodie propriamente ebraiche, infatti, è possibile riconoscere in questi brani influenze della musica moldava e rom, della grande tradizione russa e delle danze popolari ucraine, della musica ottomana e araba, della musica classica europea; brani raccontati anche attraverso brevi e accattivanti presentazioni.  Un concerto che intreccia culture e popoli, trasformando la musica in memoria viva e in ponte tra identità diverse. 
Ingresso libero
Info Daniela 3395861423

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 13:03

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