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“Franca è un uomo, Manuel fro...”, anche a Cattolica i manifesti della campagna nazionale “Non sono solo scritte”

Affissi in città. Iniziativa di RE.A.DY, rete nazionale degli enti locali contro le discriminazioni legate a orientamento sessuale e identità di genere e sviluppata dal Comune di Bologna e dalla Regione

Data :

21 maggio 2026

“Franca è un uomo, Manuel fro...”, anche a Cattolica i manifesti della campagna nazionale “Non sono solo scritte”
Municipium

Descrizione

“Franca è un uomo. Per te è un gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare”. “Manuel fro.... Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare”.  “Le perversioni vanno curate. Per voi è una provocazione. Per un’associazione Lgbtqia+ è una minaccia”. “Flavia è lesbica perché le manca il ca.... Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa”. Sono scritte che capita di vedere sui muri, per strada, a scuola, nei luoghi di lavoro. Una violenza muta che lascia però un segno profondo e provoca effetti devastanti nelle persone che la subiscono e nella comunità. E sono le scritte che compaiono nei manifesti affissi in questi giorni anche a Cattolica. Anche il nostro Comune ha celebrato il 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia, aderendo alla campagna di comunicazione nazionale “Non sono solo scritte” proposta da RE.A.DY, la rete nazionale degli enti locali impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere e sviluppata dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.
“È una campagna che porta in città questi manifesti con scritte che compaiono spesso sui muri o comunque in spazi che sono sotto gli occhi di tutti e tutte – interviene l’Assessora alle pari opportunità Claudia Gabellini – Parole che spesso non vediamo e a cui non diamo importanza ma che rappresentano invece vere e proprie forme di violenza. Con questa campagna vogliamo ricordare che l'odio e queste forme di discriminazione possono avvenire ovunque, per strada, a scuola, nei luoghi di lavoro e imparare a riconoscerle e contrastarle è una responsabilità collettiva, passando dalla valorizzazione delle differenze per promuovere la cultura del rispetto”.

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026, 17:36

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