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Descrizione
Una donna samurai con cappello di paglia e spada tra le mani, un dragone, le meduse, il portafortuna maneki neko e altre mitiche icone di una delle culture più affascinanti e misteriose al mondo. C’è un po’ di Giappone nel cuore di Cattolica. I personaggi simbolo della terra del Sol Levante sono comparse sulla parete del sottopasso di via Indipendenza. “Japan Wall” è il nuovo murale realizzato a colpi di spray, vernice e soprattutto talento della crew che ha già firmato la scena mitologica sulla parete opposta e anche i graffiti che adornano il sottopasso di via Pàntano. Loro sono gli Old Street Line e sono Giacomo Vimini, Giacomo Penzi, Cosetta Venturi, Salvatore Castaldo, Erika ciuffoli, Luca Corazza e Michele Droghini. Per restare nel tema del mito scelto per il sottopasso di via Indipendenza, dopo quella greca, hanno puntato sulla mitologia giapponese.
“E anche questa volta ne è uscita una bellissima opera di street art urbana – commenta il Vice sindaco e Assessore alla cultura Federico Vaccarini – È una forma d’arte in cui crediamo e continuiamo a puntare. Gli Old Street Line sono una crew di veri artisti e grazie al loro talento stiamo valorizzando e riqualificando contesti urbani che altrimenti sarebbero aree grigie e anonime. Ora sono sempre di più dei passaggi piacevoli da attraversare per automobilisti e pedoni. Ma il lavoro non è ancora finito. Dopo essere intervenuti nei sottopassi di via Pàntano e via Indipendenza, altri murales sono già in programma”.
La murata, che ha richiesto 3 fine settimana di lavoro, è stata pensata con un fondo color canapa proprio per rappresentare l'idea di una grande pergamena, con all'interno le diverse opere che raffigurano i personaggi della mitologia giapponese come maneki neko (portafortuna giapponese), daruma (bambole giapponesi con gli occhi non colorati, si colora il primo quando si esprime un desiderio e il seconda quando questo si avvera), kappa (creatura acquatica del folklore giapponese), Futakuchi-onna, la donna dalle due bocche, dragone giapponese, donna samurai e meduse di Yayoi kusama. Arricchita anche da diversi graffiti lettering, è stata realizzata con le tecniche spray e a pennello.
“Anche questo è stato un lavoro molto appassionate – spiega Giacomo Vimini, il writer che ha gestito l’intero progetto -, sia dal punto di vista iconografico che tecnico. Dovevamo scegliere un altro tema mitologico e accanto a quello greco, il mito giapponese ci è sembrato molto affascinante con la sua ricchezza di personaggi e storie che ci ha offerto tantissimi spunti che abbiamo potuto rielaborare e reinterpretare”.
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Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, 17:50