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Descrizione
Le suggestioni, i colori e i luoghi di Cattolica raccontati attraverso gli occhi e la creatività di un gruppo di giovani studenti e studentesse provenienti dal Regno Unito. È visitabile fino a giovedì 20 agosto, negli spazi di Palazzo Mancini, la mostra che raccoglie le opere realizzate dagli studenti e dalle studentesse del New College di Pontefract durante il loro soggiorno in città, dal 27 giugno al 10 luglio, nell'ambito del Turing Scheme, il programma britannico di scambi culturali e formativi.
L'esposizione nasce dal progetto promosso dal Comune di Cattolica, attraverso l'Ufficio Turismo, e curato da Piero Lerede, che da anni coordina la collaborazione tra gli istituti scolastici britannici e il territorio romagnolo. La mostra rappresenta il risultato dell'esperienza artistica sviluppata al LaVoratorio di Educazione all'Immagine. I circa venti partecipanti hanno preso parte a due workshop condotti dall'atelierista Filomena Galvani, ispirati all'approccio educativo e creativo di Bruno Munari, per poi proseguire la propria ricerca con successivi quattro laboratori svolti in autonomia, affiancati dai docenti del New College. Attraverso momenti di sperimentazione hanno approfondito gli stimoli emersi durante i laboratori, trasformandoli in opere originali dedicate alla città di Cattolica.
"L'esperienza vissuta con gli studenti e le studentesse del New College di Pontefract conferma quanto il LaVoratorio di Educazione all'Immagine rappresenti una risorsa preziosa per il territorio di Cattolica -sottolinea il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Educative Federico Vaccarini - Le pratiche ispirate all'eredità di Bruno Munari diventano un linguaggio comune attraverso cui sperimentare con il segno, la materia e l'imprevisto. Il fatto che i ragazzi abbiano poi proseguito il lavoro in autonomia, sviluppando gli spunti emersi durante i workshop, dimostra la forza di un approccio educativo fondato sulla curiosità, sulla libertà di ricerca e sulla fiducia nei processi creativi. Scambi internazionali come questo valorizzano il patrimonio culturale e pedagogico della nostra città e, allo stesso tempo, la arricchiscono attraverso l'incontro con nuove sensibilità, idee e linguaggi. Le opere esposte sono la testimonianza concreta di questo dialogo e il segno tangibile di un patrimonio condiviso che continua a generare valore ben oltre la conclusione dell'esperienza".
"La mostra restituisce il valore di un'esperienza fondata sulla curiosità, sulla libertà di sperimentare e sul dialogo tra culture, offrendo uno sguardo personale sul territorio attraverso linguaggi artistici differenti. Un progetto che testimonia quanto gli scambi internazionali possano rappresentare un'importante occasione di crescita, confronto e arricchimento reciproco" afferma Mara Fraternali, responsabile del LaVoratorio di Educazione all'Immagine.
La mostra è visitabile a ingresso libero negli orari di apertura di Palazzo Mancini.
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Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026, 10:47