Salta al contenuto principale
Regione Emilia-Romagna
Accedi all'area personale

Celebrazioni del 4 novembre, la pioggia non ferma Cattolica. Sindaca Foronchi: “Una giornata per fare memoria e impegnarci per la pace, a partire dalla scelta delle parole, per unire e non dividere”

Grande partecipazione di studenti e studentesse della secondaria di primo grado, che hanno letto poesie, articoli della Costituzione e cantato in coro Il mio nome è mai più” di Piero Pelù, Ligabue e Jovanotti

Data :

5 novembre 2026

Categorie:
Comune
Giovani
Celebrazioni del 4 novembre, la pioggia non ferma Cattolica. Sindaca Foronchi: “Una giornata per fare memoria e impegnarci per la pace, a partire dalla scelta delle parole, per unire e non dividere”
Municipium

Descrizione

La pioggia non ha fermato le celebrazioni del 4 novembre a Cattolica, in occasione della Festa dell’Unità nazionale, della Giornata delle Forze Armate e della commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Una ricorrenza che anche quest'anno ha rappresentato un momento di memoria, raccoglimento e riflessione sui valori fondanti della Repubblica, sulla Carta Costituzionale, sulla pace e sulla responsabilità collettiva di custodire la democrazia. Il Comune, rappresentato dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Montanari, ha partecipato con il gonfalone della città alle celebrazioni che si sono tenute contemporaneamente a Rimini.
Dopo aver reso omaggio sotto la pioggia incessante, al monumento ai caduti in mare, in piazzale Galluzzi al Porto di Cattolica, con il rito dell’alzabandiera e la deposizione delle corone, il raduno di autorità, militari, religiose e civili, delle associazioni combattentistiche e d’arma, di cittadini e cittadine, presieduto dalla Sindaca Franca Foronchi e dagli Assessori della Giunta (Vice sindaco Federico Vaccarini, Assessori Nicola Romeo, Elisabetta Bartolucci, Claudia Gabellini) si è ritrovato in sala del Consiglio comunale a Palazzo Mancini per proseguire le celebrazioni insieme con gli studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado, i loro docenti e la dirigente scolastica Claudia Caracciolo. Al centro della mattinata il richiamo della Sindaca Franca Foronchi alla necessità di non considerare la pace un valore scontato, soprattutto in un momento storico in cui la guerra è tornata drammaticamente a essere una realtà presente in diverse parti del mondo. “È una giornata di pioggia, ma la pioggia non ferma questa commemorazione, perché ricordare è un dovere – ha detto la prima cittadina - Oggi la guerra c'è, è una realtà che riguarda il nostro tempo e che non possiamo ignorare. Come ci ricordano le parole di Bertolt Brecht, la guerra non è mai la soluzione. In ogni conflitto, a pagare il tributo più alto sarà sempre la povera gente. “Fra i vinti la povera gente faceva la fame, fra i vincitori faceva la fame la povera gente, egualmente”. Abbiamo bisogno di parole di pace, parole che non creino divisioni, ma che sappiano unire. La pace si costruisce insieme, attraverso il dialogo, il rispetto e la capacità di riconoscersi parte di una stessa comunità. E in questo senso, la scuola ha un ruolo importantissimo”, ha sottolineato la Sindaca che rivolta ai ragazzi e alle ragazze, li ha invitato “a tenere sempre vicina la Costituzione per conoscerla e farne una guida. La guerra che oggi attraversa il mondo è probabilmente lontanissima dalla vostra esperienza quotidiana, ma non per questo deve lasciarvi indifferenti. La nostra Costituzione nasce anche dalla consapevolezza del dolore e della distruzione provocati dalla guerra e indica una strada diversa: quella della pace, della libertà, della democrazia e dei diritti. Sono valori da conoscere, difendere e praticare ogni giorno”. La Sindaca ha inoltre ribadito il significato del ruolo delle Forze Armate nella società contemporanea: «Le Forze Armate sono una presenza costante nella vita del nostro Paese. Sono i militari, uomini e donne, che intervengono nelle emergenze naturali, che portano soccorso alle popolazioni colpite da calamità, che garantiscono la sicurezza nelle nostre città e che rappresentano l'Italia nelle missioni internazionali di pace, portando nel mondo i valori della democrazia e del rispetto dei diritti umani che contraddistinguono la nostra nazione. Vogliamo che siano queste le attività dei nostri eserciti. Forze Armate come forze di pace, non di guerra».
È intervenuta anche Elisabetta Raschi, presidente dell'Associazione nazionale combattenti e reduci, sezione di Cattolica, che ha rivolto un messaggio agli studenti e alle studentesse, sottolineando il valore della memoria e il ruolo fondamentale della scuola nella formazione dei cittadini di domani: “La Costituzione è la base, il cardine portante del nostro vivere civile. La democrazia e l'unità non sono conquiste definitive, ma valori che devono essere continuamente custoditi e rinnovati. L'Unità d'Italia è un cantiere sempre aperto e voi ragazzi ne siete i capomastri. Avete il compito di costruire, con le vostre scelte e il vostro impegno, una società più consapevole, giusta e unita”.
Poi spazio agli studenti e studentesse che hanno arricchito la celebrazione con momenti di grande emozione, con la lettura degli articoli della Costituzione e di poesie celebri (San Martino del Carso, La lingua della terra, La pace e Il colore della pace). Commovente l’esecuzione in coro dei ragazzi e ragazze della canzone “Il mio nome è mai più” di Piero Pelù, Ligabue e Jovanotti. I professori hanno sottolineato il grande lavoro svolto durante l’anno a partire dalla lettura e spiegazione dell’Inno di Mameli.
La tregua del maltempo ha permesso infine di poter spostarsi al Monumento alla Pace in piazzale Roosevelt dove è stata deposta una corona. Le celebrazioni sono state accompagnate dalla musica della Banda di Colombarone e Fiorenzuola di Focara diretta dal presidente Fiorino Della Martera.

Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026, 13:16

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot