Creato il 26 Aprile 2020
Ufficio

Nel territorio della Provincia di Rimini dal 27 aprile 2020, cessano di produrre effetti tutte le disposizioni riguardanti le misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19 maggiormente restrittive rispetto a quelle dettate per il restante territorio regionale disposte con le ordinanze 3 aprile 2020 a firma del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, e con le ordinanze approvate con i decreti del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 61 dell’11 aprile 2020 e n. 66 del 22 aprile 2020.

PER IL COMMERCIO

Quali attività possono rimanere aperte oltre alle farmacie / parafarmacie / edicole / tabacchi punti vendita generi alimentari / forni / ferramenta / rivendite di mangimi per animali / distributori di carburante?

Oltre alle attività di commercio al dettaglio sopra elencate, dal 27/04/2020 possono riaprire le seguenti attività di commercio al dettaglio:

Commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria - Commercio al dettaglio di libri - commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati - Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari - Commercio al dettaglio di prodotti per l'igiene personale - Commercio al dettaglio di prodotti per la pulizia e l'igiene della casa - Commercio al dettaglio di prodotti florovivaistici, quali a titolo esemplificativo: semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso fertilizzanti;

SOMMINISTRAZIONE E ATTIVITA' ARTIGIANALI ALIMENTARI

Le attività di somministrazione di alimenti e bevande e le attività artigianali alimentari possono aprire la loro attività al pubblico?

A far data dal 27 aprile 2020 sarà consentita la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività di cui alla lett. d) del punto 1 dell’Ordinanza n. 61 dell’11 aprile 2020 (a titolo esemplificativo: rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato-interdetto l’accesso.

La vendita per asporto deve essere effettuata, previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del D.P.C.M. 10 aprile 2010.

Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo.

Resta sospesa per tutti gli esercizi del presente punto ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

 ATTIVITA' DI SERVIZI

Gli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia possono svolgere attività?

. Ai sensi dell’ordinanza del Presidente della regione Emilia-Romagna n.69/2020, a far data dal 27 aprile 2020, l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia è consentita, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale.

STRUTTURE RICETTIVE

Le strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere possono stare aperte?

No. Le strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere devono rimanere chiuse.

Sono escluse dall’obbligo di chiusura le strutture ricettive, comunque denominate:

- che operano per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo di esempio: pernottamento di medici, infermieri ed operatori sanitari e altri operatori connessi alla gestione dell’emergenza, isolamento di pazienti),

- che sono collegate al regolare esercizio dei servizi essenziali,

- che ospitano persone regolarmente registrate al momento di entrata in vigore del DPCM 22 marzo 2020 per motivi diversi da quelli turistici e che sono impossibilitate al rientro nei luoghi di residenza per motivi a loro non imputabili o che in dette strutture abbiano stabilito il proprio domicilio.

Alle strutture ricettive sospese, comunque denominate, possono essere assicurate le attività di vigilanza, conservative e di manutenzione (ad esempio le attività funzionali al mantenimento in esercizio degli impianti tecnologici che necessitano di un controllo costante o quanto meno periodico), di gestione dei pagamenti e di pulizia di sanificazione a condizione che vengano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali come

integrato dal successivo protocollo sottoscritto il 24 aprile 2020. In mancanza, l’accesso ai predetti locali aziendali è ammesso ad una sola persona.

STABILIMENTI BALNEARI

Gli stabilimenti balneari possono aprire?  No. Gli stabilimenti balneari devono rimanere chiusi.

Inoltre gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza sono chiusi al pubblico ai sensi dell’ordinanza del presidente della regione Emilia-Romagna in data 11 aprile 2020 al fine di creare assembramenti. 

Il gestore di uno stabilimento balneare può accedere alla sua area in concessione?

L’accesso agli stabilimenti balneari, oggetto di concessione demaniale marittima, è consentito solo ai titolari e al relativo personale per comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza. Anche se si tratta di attività di carattere stagionale il loro svolgimento è ammesso a condizione che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali come integrato dal successivo protocollo sottoscritto il 24 aprile 2020. In mancanza l’accesso ai predetti locali aziendali è ammesso ad una sola persona.

Le attività di manutenzione delle strutture degli stabilimenti balneari e delle loro pertinenze che comportano l’allestimento di attività di cantiere edile non sono ammesse.

Le attività di vigilanza e manutenzione degli stabilimenti balneari e delle aree in concessione e di pertinenza sono sospese nei giorni festivi e prefestivi del 26 aprile, 1, 2 e 3 maggio 2020.

Sono inoltre chiusi al pubblico gli arenili in concessione e liberi, le aree in adiacenza al mare, i lungomari, le aree attrezzate a libero accesso, i servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico, le aree attrezzate per attività ludiche.