Creato il 17 Novembre 2020
Ufficio

L'ordinanza del 13 novembre del Ministro della Salute ha inserito l'Emilia-Romagna tra le regioni con scenario di rischio elevato (zona arancione), a partire dal 15 novembre. Le ordinanze n. 216 del 12 novembre e in seguito  la n. 218 del 20.11.2020 del Presidente della Giunta regionale  hanno introdotto ulteriori misure restrittive, soprattutto per evitare assembramenti, valide per l'intero territorio regionale dal 14 novembre al 27 novembre 2020.

Dal 15 novembre sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). È consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto. La ristorazione con asporto è consentita fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

È obbligatorio per gli esercenI esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garanIscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Restano aperti  gli esercizi di somministrazione siti negli ospedali, negli aeroporti  e nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Dal 14 novembre negli esercizi di vendita di generi alimentari, l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni. Nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita*, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, dei prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie.

Inoltre, nei giorni festivi è sospeso ogni tipo di attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, salvo che per la vendita di generi alimentari, dei prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie.

La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.

È consenIta l'attvità delle strutture ricettive (alberghi, agriturismo) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale, in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

I Mercati sono consentiti esclusivamente nei  Comuni  nei quali sia stato adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenI condizioni di minima (vedi ordinanze Sindacali  n. 175 del 13.11.2020 e n. 179 del 20.11.2020:  a) una perimetrazione nel caso di mercati all'aperto; b) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; c) sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita; d) applicazione della scheda relaIatva al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM del 3 novembre 2020. È vietato lo svolgimento dei mercatini degli Hobbisti e dei mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari. 

Sono sospese le attività delle sale giochi. Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.

Sono sospese le attvità di palestre, piscine, centri natatori. L'attvità sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

È vietato ballare in discoteche, sale da ballo e locali assimilati, lidi, stabilimenti balneari, spazi comuni delle strutture ricettive o altri luoghi aperti al pubblico.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Sono vietate le fiere di qualunque genere, le sagre e eventi analoghi.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Sono sospese le attvità di centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranI nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche.

Sono sospese le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.